mercoledì 18 dicembre 2013

Buone Feste!


Cari amici, il blog si prende una pausa per le feste natalizie. Ci vediamo l'anno prossimo!
...e come al solito, tenete d'occhio la pagina FB, qualche informazione potrei anche riuscire a metterla nonostante i bagordi g-astronomici!
Di nuovo buon natale e felice anno nuovo!
By Santa Sanchez

giovedì 5 dicembre 2013

Intervista con l'autore: Diego Bortolozzo!




Questa settimana abbiamo il piacere di intervistare un italico autore/editor/editore di fantascienza: Diego Bortolozzo.
FeC: Ciao Diego, puoi darci due brevi note biografiche?
Ciao a tutti, sono Veneto, del 1970, nato a pane e robottoni, fantascienza e cartoni animati, generi che ho sempre amato, motivo per il quale ho deciso di cimentarmi nella scrittura di genere, come viene definita. Amo il fantastico in generale, tuttavia prediligo scrivere space opera e fantascienza militare, anche se mi diverto a spaziare nei vari sottogeneri della fantascienza.

FeC: Quali sono le opere che hanno influenzato di più la passione per la fantascienza?
Le serie tv e i cartoni mi hanno proiettato in questo universo, poi sono arrivato alla narrativa dedicata alla fantascienza, quando ho capito che “leggere” non era sinonimo di “studiare” per intenderci, e da quel momento ho iniziato a divorare qualsiasi cosa. Ho pertanto iniziato dai classici (Asimov), per giungere ai maggiori autori tradotti per il nostro mercato, fino a scoprire gli autori italiani, che difficilmente escono dai nostri confini (tranne pochi casi) e che non sfigurano certo con i migliori scrittori stranieri.

FeC: E i film/telefilm/fumetti sci fi che ricordi in modo particolare?
Come serie TV ho vissuto Spazio 1999, Star Trek e UFO, i cartoni della mia infanzia sono i vari robottoni, poi Blue Noah, Capitan Harlock, Galaxy 999, ho avuto la fortuna di crescere in quel periodo dorato per la fantascienza, poi è arrivato Star Wars e anche quella Saga mi ha segnato profondamente, grazie a SW ho conosciuto mia moglie (ma questa è un’altra storia). Il mio primo romanzo è ricco di citazioni e tributi a tutto questo e agli autori che mi hanno regalato queste meraviglie.

FeC: Parliamo del Diego scrittore: qual è il tuo processo creativo?
Inizia tutto da un’idea di base, un periodo di ragionamento sullo sviluppo, poi raccolgo le idee e inizio la narrazione. I protagonisti dei miei lavori hanno sempre molte cose da raccontarmi e pertanto li lascio liberi di esprimersi.
Se sto affrontando un sottogenere che non conosco o su cui non ho lavorato molto, cerco di documentarmi e leggo quello che altri hanno scritto al riguardo. Studio molto, leggo manuali, ho partecipato a numerosi concorsi e varie antologie, allo scopo di confrontarmi e imparare.
Dopo corsi e manuali vari ho iniziato a sviluppare maggiormente la tecnica, cui affiancare la parte creativa. Manca solo il tempo da dedicare a questa passione (ma anche questa è un’altra storia).

FeC: Mi acchiappa molto la graphic novel “i Cavalieri del tempio” (forse perché anch’io ho scritto qualcosa del genere per un wargame): puoi anticiparci qualcosa.
Nuova pubblicazione della Collana Imperium, apripista della sezione dedicata alle graphic novels/fumetti, si basa su mio racconto dedicato ai Templari e ambientato nel futuro. L’illustratore Paolo Mari, che collabora con la Collana per la parte grafica, era rimasto colpito dal racconto e così ha deciso di realizzare degli studi, sull’astronave dei Templari, le uniformi e le corazze dei cavalieri, tutto con tecnica 3D. Il risultato mi ha lasciato a bocca aperta e abbiamo deciso di continuare a lavorarci, fino a giungere al fumetto che trovate on line. L’astronave protagonista, la fregata Salomone, è stata ideata da un altro autore della collana, scrittore e illustratore, Simone Messeri. Sui suoi disegni, Paolo Mari ha “costruito” il modello 3D.

FeC: E anche di capitan Low ci puoi rivelare qualcosa? È che sono un fan di Franco Brambilla!
Il romanzo, con cui ho partecipato al Premio Urania, narra le avventure di moderni pirati che si imbattono in un “tesoro”, un congegno che trovano per caso, durante una delle numerose ricerche tra detriti e carcasse sparse nell’universo. Quel tesoro innescherà una serie di eventi, costringendo i nostri protagonisti a scappare dai federali, invischiarsi in guerre cui non vogliono partecipare, e molto altro di cui, ovviamente, non posso dirvi nulla.
Franco Brambilla, illustratore che da anni si occupa delle copertine di Urania/Mondadori, ha realizzato la “Lacrima della Notte”, nave protagonista del romanzo, riuscendo a dare vita a ciò che avevo solo immaginato.


giovedì 28 novembre 2013

Thor: the dark world -la recensione!


SPOILER ASGARDIANI!
Ammetto che in questo periodo avrei preferito andare a vedere Ender’s game, e invece, visto che non è arrivato nel multisala sotto casa, mi è toccato l’ennesimo film di supereroi Marvel, Thor: the dark world. Beh, che culo direi, un gran film!!!
Eh si, merita proprio, ma andiamo per punti.
1-     Trama: il cattivone Malekith (omen nomen!) vuole usare il mistico liquido Aether per darkizzare l’universo, quando i 9 regni (dimensionali) saranno allineati. Non ci riesce ai tempi del nonno di Thor, allora ci riprova ai nostri giorni. Infatti i mondi si stanno riallineando, e la nostra Jane (amichetta di Thor), per sua sfortuna, mentre sta studiando tali allineamenti, viene “invasa” dal liquido. Thor quindi la porta ad Asgard per curarla, Malekith attacca e prima di essere respinto uccide la madre di Thor. Ora il biondone vuole andare sul pianeta di Malekith portando con se Jane, incurabile anche su Asgard, in modo che, una volta che l’elfo avrà estratto l’Aehter da Jane, Thor possa distruggere lui e la tetra sostanza. Per farlo però deve chiedere aiuto al fratellastro Loki, unico a sapere come uscire da Asgard che il padre Odino ha fatto sigillare. Siamo all’epilogo, il piano di Thor non funziona, Jane è libera ma l’elfo si è dopato con l’Aether. Quindi va sulla Terra, mondo di mezzo fra i nove regni, per infettarli, ma grazie agli strumenti di Jane, che dovevano servire a localizzare le anomalie da allineamento e invece vengono usati per crearle, Thor riesce a fa fuori il cattivone.
2-     Personaggi: c’è ancora molto di Shakespeare nei rapporti fra i personaggi (amore, rivalità, invidia, tradimento, etc), che qui vengono tratteggiati con più incisività. Loki, mostra un po’ di umanità rattristandosi per la morte dell’amata madre adottiva. In più pareva morto sul pianeta elfico, ma alla fine prende il posto di Odino (fino al prossimo film immagino). Thor invece è così onesto e generoso che potrebbero chiamarlo Capitan Asgard! Eppure non è più il fessacchiotto del primo film. In primis sa che non si deve fidare di Loki, e fa bene. In più si limita a rinunciare al trono in favore del suo amore per Jane, ma ammette anche che lo fa perché preferisce la vita del guerriero a quella del sovrano. In più è anche conteso fra Jane e Sif, che non sono certo due racchie!
3-     Atmosfera: oltre all'azione e alla tragedia, ci sono anche momenti di humor davvero spassosi!
4-     Scenari: spettacolari, davvero galattici. Bellissima poi la commistione fra fantasy e fantascienza, tra fucili a raggi e lance laser, tra mostri e astronavi. Fichissime, per fare un esempio,  le astro-barchette con cannoni gatling laser degli Asgardiani: mi hanno ricordato quelle dell’anime Moby Dick 5 ( attacco nostalgico).
5-     Infine parliamo un attimo dell’Aether. In una delle due scene post-titolidi coda (si avete letto bene, sono 2!!!), gli amici di Thor portano l’Aether sottratto al cattivone, ad un personaggio che chiamano il Collezionista. In tal modo lo terrano lontano dal Tesseract tenuto ad Asgard. Dal Collezionista veniamo a sapere che questi due oggetti fanno parte di una serie di 6 Gemme dell’Infinito (che fa un po’ Dragon ball). Ora, questo mi fa pensare che alla Marvel-Disney abbiano pianificato di far convergere tutti i film futuri in uno scontro finale fra buoni e cattivi per ottenere le 6 gemme che man mano compariranno nei vari film in uscita…un piano davvero diabolico per ottenere l’attenzione dei fan e la mia adesso ce l'hanno!!!
Quindi, per chiudere: consigliatissimo!
By Sanchez
NOTA
Mi accorgo solo ora che non ho recensito Iron Man 3: beh che dire, è Iron Man, quindi: imperdibile!!!

giovedì 21 novembre 2013

Mecha Design 3

Terza puntata relativa al mecha design. Vi agevolo mettendo qui le altre due:
mecha-design-2
mecha-design

Dei prossimi mecha designer di cui vi parlo, i primi due hanno lavorato a Gundam.
Il primo è Yutaka Izubuchi che, insieme ad un gruppo di altri professionisti del settore, è diventato famoso soprattutto per l'opera Patlabor e cioè portando i mecha in una realtà che è in pratica la nostra, cioè nella monotonia del quotidiano.



Il secondo è Shoji Kawamori ovvero il creatore (insieme allo studio Nue) della saga di Macross e dei suoi Variable Fighter VF.  Di questo autore apprezzo tantissimo una delle sue prima opere e cioè Crusher Joe (ma mi piace anche Dorvack), mentre ritengo abbia errato di brutto nel design dei Gundam GP 01/02, infatti non ha colto che i "Gundam" devono essere squadrati vs Zaku e company che invece devono essere tondeggianti. Detto ciò resta comunque uno dei mecha designer più importanti. Tanto più che Macross/Robotech si gioca alla pari il primato di "saga robotica numero 1" con l'epopea Gundamica.
Infine è doveroso ricordare un altro genio del mecha design è cioè Masamune Shirow, un vero maestro del cyberpunk giapponese (Ghost in the shell, Appleseed, etc.), noto, oltre che per certe "donnine", per la precisione con cui disegna armi e gadget tecnologici vari.


Con questo post chiudo la rapida carrellata sui Mecha/Real Robot e sui loro creatori.
Nella speranza che vi possa essere utile e che vi sia piaciuta, vi saluto.
By Sanchez

venerdì 8 novembre 2013

Mecha Design 2

Visto l'apprezzamento ricevuto per il primo post legato al mecha design:
mecha-design
proseguo l'argomento indicandovi alcuni tra i più noti mecha designer.
Solo una premessa: quasi tutti hanno collaborato ad un opera legata a Gundam, e quindi tutti sono debitori del lavoro di Kunio Okawara.

Il primo che vi cito è Hajime Katoki, diventato famoso per la saga Gundamica: Sentinel (di cui vi mostro il mitico Ex-S Gundam). Attualmente è uno dei Boss della Bandai, nonchè capo progetto della serie Gundam Unicorn, uno dei seguiti del primo Gundam.
Ex-S Gundam

Il secondo mecha designer che vi presento è Shinji Aramaki, noto come il Re delle Moto, questo perchè è abilissimo nel creare mecha che si trasformano in moto.
Di seguito alcuni esempi:
Mospeada moto

Mospeada Mecha

lunedì 28 ottobre 2013

Koncordia a Lucca!


Cari amici a Lucca, dopo circa un anno di lavoro, potrete dare un primo sguardo al nuovo wargame di fantascienza Koncordia, basato sul "motore" del wargame storico Impetus.
Potrete partecipare alle demo, farvi un'idea delle miniature, e soprattutto potrete chiedere tutte le informazioni sul gioco ed avere qualche anticipazione su quello che succederà nel futuro prossimo, all'autore di Impetus e cioè l'amico Lorenzo Sartori. Lo troverete nell'area Miniature Island tra gli AUTORI 3D, da giovedi a sabato dalle 10.30 alle 17.30, la domenica invece fino alle 14.00.
Sito ufficiale del wargame:

Il wargame Koncordia nasce dalle collaborazione di alcune realtà italiane dedite al wargame.
Ecco chi fa parte del Koncordia Project:


di seguito i link:
ghamak miniatures che si occupa della produzione delle miniature dall'ideazione alla stampa,
dadiepiombo che produce il Regolamento di gioco e tutte le future espansioni,
magrathea-studio che si diletta a proporvi il background e le storie legate al mondo di Koncordia,
racconti che trovate qui

Bene, dopo questa iosa di link vi invitiamo di nuovo, se sarete a Lucca, a fare un salto, un iper-salto, ^_^, a chiedere informazioni o anche solo a fare quattro chiacchiere nella zona del Koncordia Project.

Di seguito alcune prima immagini dei 3D di produzione delle prime miniature:



By Sanchez

giovedì 17 ottobre 2013

Ai confini della realtà


Nella serie televisiva The Twilight Zone - Ai confini della realtà (trad. It.). riconosco una delle cause della mia sfrenata passione per il fantastico (e lo humour ).
Ancora oggi trovo geniale un episodio come Tempo di Leggere!
Nel caso vi abbia incuriosito o vi sia scattato l'effetto Nostalgia ecco alcune risorse in Rete:
un bel sito:
e una notiziola recente: pare che il solito JJ Abrams (ancora lui!!) stia lavorando sulla riproposizione di questa serie!!
By Sanchez

venerdì 11 ottobre 2013

Due fanta-appuntamenti da non perdere!

Questo breve post per segnalare, come da titolo, due appuntamenti da non perdere, per chi può (!).
Il primo qui in alto, trovate i dati nella locandina, vede protagonista l'illustratore Franco Brambilla, in compagnia di Carlo Jacono.
Con Brambilla abbiamo parlato qui:


Il secondo appuntamento, cliccate ancora sulla locandina, vede tra i protagonisti lo scrittore Dario Tonani, di cui abbiamo invece scritto qui:

By Sanchez

venerdì 4 ottobre 2013

Mecha Design


Qualche giorno fa discutevo con alcuni amici di design dei Real Robot più noti come Mecha.
Mi pare interessante riassumere i vari tipi di Mecha che si incontrano in varie opere di fantascienza.

1- Mecha Giapponese Classico: vedi l'immagine ovvero Gundam! Beh non solo il suo creatore, Kunio Okawara ha inventato questo tipo di robot, ma ha inventato proprio la "professione" di mecha designer!! Un genio! Comunque la maggior parte dei mecha in "circolazione" sono stati ispirati dal Biancone, anche quelli trasformabili come i Robotech/Macross. Gran parte di questi mecha poi sono stati usati nel wargame Battletech con il nome di Battlemech o più semplicemente Mech.


Il Guncannon di Okawara


2- Mecha Giapponese Alternativo: sono quelli creati da alcuni autori nipponici che hanno preferito un design più "usurato" (molto caro ai modellisti occidentali). Sto parlando dei maestri Makoto Kobayashi, Kazuhisa Kondo e Kow Yokoyama di cui ho già scritto qui
maschinen-krieger.
Dei primi due trovate belle immagini sulle fanpage in facebook:
Art-of-Makoto-Kobayashi
Art-of-Kazuhisa-Kondo
Il Guncannon di Kondo


3- Mecha Hollywoodiano: di questi ho già scritto qui:
robottoni-al-cinema

4- Mecha da videogiochi: qui ce ne sono parecchi interessanti anche se i più gettonati mi paiono i Front Mission e gli Armored Core. Ricordo anche, per modellisti nostalgici, i bellissimi Valken. Videogiochi più recenti presentano anch'essi i loro mecha come quelli presenti in Halo o Battlefield 2142, tanto per citarne un paio.

venerdì 27 settembre 2013

Savage Worlds: il concorso!


Segnalo il concorso "Un Mondo selvaggio in 3 pagine", trovate tutte le informazioni al seguente link:
Penso sia molto interessante, ci proveremo!!^_^
By Sanchez

lunedì 23 settembre 2013

World SF Italia


Notizia brevissima e della settimana scorsa: è nata la WORLD SF Italia!
Trovate tutte le informazioni al seguente link

By Sanchez

venerdì 13 settembre 2013

Riddick: la recensione!


ALERT SPOILER!
1- La trama: Riddick si è rotto le scatole di fare il boss dei Necromonger, e di farsi il loro harem, e vuole tornare sul suo pianeta natale e cioè Furya. I Necro fingono di aiutarlo pur di levarselo di torno e lo mollano, non prima di essere decimati, su un pianeta infernale con tanto di mostroni alieni.
Nel corso di varie peripezie, il nostro eroe trova una base di cacciatori di taglie abbandonata. Qui riesce a lanciare un segnale e subito un paio di astronavi arrivano sul pianeta: il piano di Riddick è fregare una nave. Beh è chiaro che adesso
a- ammazza i mostri
b- fa strage di mercenari.
c- Riddick con una astronave se ne va!
Non l'avrei mai detto eppure anche tre cacciatori si salvano e se ne vanno con l'altra dropship e sono:
il brav'uomo padre di un tizio del primo film, il buon ragazzetto e la supergnocca spaccanasi!
La trama quindi è semplice e lineare.

2- Personaggi:
a- Riddick ormai è un'icona della fantascienza al cinema. E' un personaggio ormai "classico" come possono esserlo Snake "Iena" Plissken o Mad Max.
b- la bonazza, Dahl / Katee Sackhoff, in questo film non fa niente se non mostrare un paio di argomenti interessanti: boh!

3- Giudizio: siamo tornati al vero Riddick, e infatti questo film è un pò un ritorno al primo capitolo con Riddick che fa di nuovo la stessa cosa: ammazza tutti!
Ora, dato che di certo ci sarà un sequel, spero gli facciano fare qualcosa di diverso e più entusiasmante.
Comunque mi sono divertito.
Bravo Vin Diesel!
....ma suo papà si chiama Vin Brulé??...scusate non ho resistito!!!!^_^
By Sanchez

venerdì 6 settembre 2013

100 anni di Wargame e Fantascienza!


Quest'anno si festeggiano i 100 anni della nascita del Wargame tridimesionale ( = con i soldatini!). 
Autore del primo regolamento di questo tipo di gioco, intitolato Little Wars, fu nel 1931 H.G.Wells, noto autore di fantascienza.
E ai giorni nostri, i wargame più diffusi e giocati, sono proprio quelli a sfondo fantascientifico/fantasy. Vere e proprie Saghe, trasformate in prodotti multimediali:
dal wargame si passa ai libri, dai libri ai viedogames, da questi ai film, etc.
Quindi: buon divertimento! ^_^

By Sanchez

mercoledì 28 agosto 2013

1st Dust Day!


Appuntamento da non perdere per gli appassionati di Dust (ma anche dei wargame scifi/fantasy in generale).
Il 7 settembre si svolgerà a Bologna, presso le strutture del Games Academy, il Primo Dust Day. Tornei, dimostrazioni e soprattutto sarà l'occasione per incontrare l'autore di questo progetto ovvero Paolo Parente!
For all the fans of the Dust wargame there will be on september 7th the first (italian) Dust Day. (At Games Academy in Bologna).
Tournament, demo and the opportunity to meet Paolo Parente.

Trovate le interviste di Paolo su questo blog qui:
Dust interviews on my blog:

Se potete non mancate, e buon divertimento!
Have fun!

By Sanchez



martedì 6 agosto 2013

Fantaferie estive


Eccoci alle ferie estive 2013. Il blog rimarrà in stasi criogenica fino al 25 agosto, dal 26 poi si ripartirà belli freschi (si spera!). :-)
Qualche aggiornamento ci sarà, forse, nel frattempo sulla pagina di Facebook.
Un "caldo" saluto e buone ferie a tutti!^_^
Vostro Sanchez

venerdì 26 luglio 2013

Nuovo articolo di Fantascienza&Co su Dadi e Piombo


Post brevissimo solo per segnalare un mio articolo sul numero 53 della rivista Dadi e Piombo dell'amico Lorenzo Sartori
Veicoli di fantascienza in 28 mm
seguito dell'articolo
Miniature di fantascienza in 28mm
Panoramica sulla produzione attuale delle miniature di scifi
Vi ricordo che stiamo collaborando con Lorenzo anche per il progetto Koncordia di cui ci saranno grosse novità dopo le ferie! 
By Sanchez

martedì 16 luglio 2013

Pacific Rim: la recensione!





SPOILER MOSTRUOSI!
SUNTO
Il film inizia ai giorni nostri quando nel Pacifico in una faglia oceanica, si forma un portale dimensionale detto Breccia, da cui cominciano ad uscire enormi mostri, Kaiju in Giappo, che si dilettano nella distruzione di cose e persone.
L’Umanità, unita da questa minaccia, si difende come può usando armi convenzionali e perfino l’atomica, che però fa poco.
Allora viene dato il via al programma Robottoni Ammazzamostri, detti Jaeger/cacciatori in Deutch. Sono robottoni a comando cerebrale, il Drift, che necessita di due piloti perché lo sforzo, per uno solo sarebbe insostenibile. Sembra che gli jaeger siano la soluzione, ma non è così, alla lunga, negli anni, i mostroni cominciano a vincere. Ne fa le spese il protagonista, Raleigh, che durante uno scontro perde il copilota nonché fratello. E anche il robottone atomico, Gipsy Danger, viene gravemente danneggiato.
Qualche tempo dopo, l’umanità decide di chiudere il programma Jaeger e destinare i fondi ad una nuova soluzione e cioè ad un inutile, perché viene distrutto subito, Muro di contenimento.
Raleigh viene così ripescato dal comandante del Programma robottoni, Pentecost,  che vuole usare gli ultimi Jaeger rimasti per una missione finale.
Nel frattempo due scienziati pazzerelli, usano la tecnologia del Drift per collegarsi con i cervelli dei Kaiju morti (gentilmente offerti dal boss Hannibal, interpretato dal mitico Ron Perlman, dei pulitori di carcasse di mostri usate per il mercato nero) e così scoprono che:
i mostri sono cloni costruiti in laboratorio da una razza aliena detta Master, che i Master avevano già tentato di conquistare la Terra nella preistoria con i Dinosauri ma solo adesso è abbastanza “inquinata” e quindi adatta a loro, che anche la Breccia è in parte biologica, quindi fa passare solo i mostroni perché li riconosce e per questo le atomiche, non passando in profondità, non avevano in passato distrutto questo portale.
Parte così la missione finale per distruggere la Breccia.  Il rivale di Raleigh Chuck e Pentecost, che prende il posto del padre del primo, ferito durante uno scontro precedente, si sacrificheranno per distruggere i Kaiju a guardia della breccia, mentre il nostro eroe sul restaurato Gipsy, e coadiuvato dalla protetta del Comandante, Mako (infatti l’aveva salvata da bambina), riescono a passare nel portale usando una carcassa di mostro come badge. Arrivati lì scappano non prima di aver fatto esplodere Gipsy, che è nucleare appunto, chiudendo per sempre il varco.

COMMENTI
Note negative: la trama ogni tanto ha dei piccoli buchi, minibrecce (?). Non si capisce ad esempio perché dopo milioni di anni i Master, per conquistare la terra, usino sti cavolo di mostroni e non qualche altro metodo più veloce ed efficace (un virus rabbico-zombizzante?). Nel senso che dopo milioni di anni non si sono evoluti neanche un po’? Non si capisce perché gli Jaeger per tutto il film facciano a cazzotti con i mostri invece di usare delle Spade, usate solo alla fine. Non si capisce perché Pentecost cambi improvvisamente idea sul lasciare che Mako piloti un Jaeger (ci sono anche altri canidati a copilota che potrebbero andar bene).
La sala “grande” del mio multisala di paese, alla prima del film, era piena solo per un terzo…

Note positive: il film in sé è abbastanza divertente e fichissimo dal punto di vista visuale. La trama è abbastanza sviluppata con idee che uno non si aspetta sin dall’inizio (e c’è pure la critica ecologista!). I personaggi invece sono un po’ stereotipati ma chissenfrega.
Le scarpe di Ron sono fantastiche! E concludo dicendo che finalmente i Robottoni sono sbarcati a Hollywood!!!! Spero che sto film ottenga un buon successo al botteghino non certo per vedere un sequel (per carità va bene così), ma per sdoganare proprio l’idea del robottone e quindi per vedere storie più complesse (senza mostroni né alieni)… si insomma tipo Gundam per capirci.

….ah e un’ultima domanda: ma Idris Elba farà mai un film/telefilm in cui alla fine non crepa??

By Sanchez

venerdì 28 giugno 2013

World War Z: la recensione!



SPOILER WARNING!
Gerry (Brad) è un ex funzionario dell'ONU che di solito veniva spedito nelle zone "calde" del pianeta. Ritiratosi, si gode la sua bella famigliola. Un giorno fatidico però, mentre si recano in centro città (Filadelfia), devono fuggire da un'orda di infettati da un virus di rabbia-zombificante (che ricorda quello di 28 giorni dopo). Ormai è chiaro che il mondo è preda di questa orrenda malattia. I nostri comunque si salvano grazie all'intervento del vice-segretario dell'ONU, amico
di Gerry, che li fa portare su una nave militare. Una piccola flotta si è riunita a largo delle coste atlantiche per raccogliere superstiti, autorità e fare il punto della situazione.
A questo punto però Gerry, per evitare che la famiglia venga sbarcata in quanto "inutile" accetta di andare in missione per scoprire le cause del virus e cercare una cura. Per questo ultimo scopo verrà affiancato da un dottore esperto patologo. Questi, mentre sono sull'aereo diretto in sud Corea, spiega a Gerry come la natura agisca con le malattie... e per fortuna che lo fa infatti poco dopo lo sbarco muore per un banale incidente: il destino dell'umanità dipende dal baldo Pit!!! Tranquilli, lui comincia già qui ad intuire qualcosa. Per avere qualche indizio in più va allora in Israele, dove altre informazioni erano state raccolte da intercettazioni del Mossad. Oh mannaggia anche qui però gli zombi attaccano per cui il nostro eroe, con un altro indizio, anzi, con già la soluzione in tasca, decolla per un pelo su un jet civile e lo fa dirigere verso il più vicino centro di virologia del WHO, a Cardiff. Sul jet è accompagnato da una soldatessa israeliana a cui ha salvato la vita...mozzandole una mano morsa da un "rabbioso".
Le cose sul jet si mettono male perchè salta fuori il solito zombi che zombifica tutti i passeggeri tranne il dinamico duo che per tutta risposta fa saltare mezzo aereo, facendo volar fuori tutti i mostri. Ma ovviamente l'aereo si disintegra al suolo e ovviamente i nostri si salvano.
Arrivati al centro del WHO Gerry rivela al capo dell'equipe (l'italico Favino) che dagli indizi da lui raccolti (vediamo i flashback importanti dei suoi ricordi), gli zombi non attaccano chi è malato. Quindi, dopo aver affrontato altri zombi presenti nel centro, dopo essersi iniettato una malattia che non sappiamo, dopo aver dimostrato che la sua teoria è corretta, Gerry è il salvatore dell'umanità che ora sa come non farsi attaccare dai "rabbiosi" e quindi li può sterminare senza indugio.
Happy ending con Brad che ritrova la sua famiglia (che nel frattempo era stata spedita in un centro "sicuro" visto che lui era stato dato per morto e quindi i suoi famigliari non erano più considerati utili per stare sulla flotta in atlantico).

Il film è divertente, si può vedere tranquillamente e ,nonostante sia logico fin dall'inizio che Gerry sopravviva, gli zombi-rabbiosi-corridori mettono un'ansia bestiale. La trama non ha grossi buchi. Noto solo alcune piccole stranezze: la prima è che Brad riesca a mozzare una mano alla ragazza in un colpo solo. Ma anche ammettendo che sia possibile non mi risulta che una persona con una mano tagliata sopravviva senza una trasfusione e senza che le venga ricucito il moncherino e che non si infetti se non prende antibiotici. Eppure qui alla soldatessa vengono messe solo un paio di bende e allungate alcune mignon di vodka. Bah. L'ultima stranezza è che loro due sopravvivano all'incidente aereo visto che il velivolo non solo fa un atterraggio di emergenza, dopo che metà è saltato in aria, ma si schianta e si disintegra a terra. Va beh esigenze di copione.

So che è stato girato un finale del tutto diverso, ma a me questo sembra abbastanza in linea con il resto del film.
Leggo anche che non c'entra nulla con il libro. Beh qui il discorso è più ampio e io non vi voglio annoiare oltre, dico solo che non si riuscirà mai a tradurre un romanzo in un film perchè sono due media troppo diversi. Ci sarà più o meno coerenza fra le due opere, ma che ci sia una totale fedeltà lo ritengo impossibile. La struttura di un film e quella di un libro sono troppo diverse.
Sento già voci di sequel (1  o 2)  ma per me potrebbe anche finire qui.
By Sanchez

venerdì 21 giugno 2013

Fantafilm estivi 2013


Un breve post per segnalare in fantafilm usciti ed in uscita in questo periodo:
Oblivion
After Earth
Superman, man of steel
Star Trek: into darkness
e chiudo con 
World War Z
Direi che la "quantità" è ottima, sulla qualità invece lascio a voi proseguire negli innumerevoli commenti: non si può dire che i film di fantascienza non facciano discutere!...il che è sempre un bene!
Nel caso vogliate esprimere qualche opinione al riguardo di questi film inviate pure.

Ah, non c'entra nulla ma lo segnalo lo stesso:
11 settembre 1683 è un film storico che credo narri eventi molto interessanti, quindi rinfrescarsi la memoria è sempre un buon esercizio intellettuale.

...ah mi scuso con le lettrici per l'immagine di copertina di questo post, ma si, è proprio così, serve per attirare l'attenzione...e poi è estate e fa caldo e l'ormone va alle stelle^_^!
By Sanchez

giovedì 6 giugno 2013

Mondo9- La Recensione!


Ieri sera (02/06/2013) ho iniziato Mondo9, di Dario Tonani. L'ho finito in 4 ore - ininterrotte. 
Premessa: ODIO leggere una storia che contiene "idee tecnologiche", ma che non si prende la briga di spiegarle. Secondo me, come scrittore puoi permettertelo solo se hai le idee e lo stile di Adams (che comunque le sue spiegazioni le fornisce... folli, ma proprio per questo credibili nel loro contesto).
Oppure, se hai uno stile, un ritmo narrativo e una potenza espressiva tali da "costringere" il lettore a colmare questa "mancanza" con la sua fantasia. 
Tonani, con questo suo Mondo9, rientra in questa seconda categoria, e a pieno titolo.
E' stato un fuoriclasse nel creare, con pochissimi tratti, un intero universo fisico e psicologico, che comprende sia il mondo esterno, Mondo9 appunto, che il mondo interiore e relazionale di umani... e non.
Sa alimentare sapientemente le paure e fobie ataviche, riuscendo quasi magicamente a spingere il lettore a "far proprio" il suo incubo, e rendendolo così immediatamente credibile.
Riesce a rendere concreta e palpabile la paura, a rendere più terrorizzante ciò che si immagina rispetto a ciò che si vede, a far percepire la claustrofobia dei luoghi ma anche quella ben più terribile della mente.
Mondo9 ha una tale potenza espressiva che non riesco a paragonarlo ad altri romanzi, mi è più facile "viverlo" come un film. E per quanto detto sopra mi viene naturale accostarlo a due dei miei film preferiti da questo punto di vista: "Alien" e "The Cube".
Anche la struttura, formata da racconti legati da preludi e interludi, è intrigante e innovativa. Il fatto che sia stata dettata da un'esigenza "tecnica" (racconti già esistenti da legare assieme per l'opera unica) non sminuisce il risultato finale, che è organico e assolutamente perfetto; anzi, lo trovo ancor più geniale proprio per la difficoltà che vi stava alla base.
Personalmente, appena finito di leggere mi è venuta subito voglia di scrivere storie ambientate su Mondo9, e questo mi è capitato con pochissimi romanzi.
Io attendo con ansia Mondo9 2.0: se amate la buona scifi (per di più italiana), Mondo9 non può mancare nella vostra biblioteca o sul vostro eReader.



By Fabio Paulotto

PS 
Per chi può, c'è un appuntamento da non perdere (!)con Mondo9 e il suo autore Dario Tonani:
"Mondo9" al Festival della letteratura di Milano, sabato 8 giugno ore 17.00 - Con Franco Brambilla e Silvio Sosio, presso la sede della Delos Books, Piazza Bonomelli 6/4 (MI).

venerdì 31 maggio 2013

Intervista bUfa


Il post di oggi è di nuovo un’intervista. Come sapete la fantascienza deve molto all’ufologia e viceversa. Perciò ho pensato di trattare questo argomento scottante e d’attualità. Ricordo che per UFO (OVNI in italiano) si intendono oggetti volenti non identificati, e questo è un fenomeno oggettivo e comprovato. Ciò che si cerca di capire è se una piccola percentuale di questi oggetti, che resta non identificata, sia in qualche modo legata a creature di origine aliena. Ringrazio l’amico Flavio Vanetti per aver accettato di fare quattro chiacchiere su questa tematica. Vi ricordo che Flavio è l’autore del blog ufologico più seguito in italia:
Ed è anche autore del simpatico e originale libro: Turisti per Ufo.

0- come ti è venuta la passione per questo argomento, hai forse avuto qualche avvistamento?
0 – L’avevo già da ragazzo, quando ero un patito della serie Ufo-Shado (invece non sono mai stato preso né da Spazio 1999 né da Star Trek) e da letture di fantascienza. Ho riscoperto il filone per caso, nel 2007, guardando in Tv la replica della puntata del Bivio di Ruggeri che parlava del caso Zanfretta (lui presente)

1- La prova definitiva delle visite di esseri alieni, la "pistola fumante", c'è? O siamo noi miscredenti che non la vediamo (o non vogliamo vederla)?
1 – Per me c’è già. Nella storia dell’uomo. Nella storia dell’arte. Nelle infinite testimonianze: scremate da pazzi, mitomani, furbastri, opportunisti, falsari, gente in malafede, rimane una congrua casistica di fronte alla quale almeno il ragionevole dubbio dovrebbe insorgere

2- Per te qual è quindi il caso più eclatante.
2 – Ce ne sarebbero tanti davvero: io credo molto a Zanfretta; in Italia sono molto strani i fenomeni di Caronia (legati anche ad avvistamenti), mentre la storia della contadina di Arezzo che fu avvicinata da esseri strani (fu raccontata pure dalla Domenica del Corriere, con illustrazione di Walter Molino) è davvero particolare. Poi, guardando al mondo, mi ha colpito la storia di Travis Walton, il boscaiolo rapito nella Sitgreaves National Forest  in Arizona davanti a sei colleghi che furono testimoni del fatto. La storia è raccontata dal film Bagliori nel buio.


3- Soprattutto a me interessano casi che riguardino piloti o astronauti, gente psicologicamente più inattaccabile (per quanto anch'io nn ritenga noi "civili" tutti pazzi !), ce n'è uno che ti pare più importante?
3 – A parte le testimonianze/convinzioni  di Ed Mitchell (Apollo 14), Buzz Aldrin, da me intervistato anni fa a Crans Montana, fu molto sibillino di fronte alla domanda “che cosa era quella cosa strana che vedeste nel momento di staccarvi dall’orbita terrestre e di procedere verso la Luna?”. Mi rispose: “Non era una cosa strana… Era molto strano che quella cosa fosse lì…” Fate voi…

4- Con l'introduzione dei wormhole, anche la scienza ufficiale non può più usare la scusa del limite della
velocità della luce, seppur le energie in gioco sono mostruose. Comunque sia basi logistiche le devono avere per forza,
per te quali sono i luoghi più votati ad esserlo, anche al di fuori della terra? e perché?
4 – A parte i gettonati Europa e Titano, direi la pletora di esopianeti che si stanno scoprendo e che sono in una fascia compatibile con la vita, così come noi la concepiamo. Ma attenzione: siamo sicuri che la vita proceda solo con gli schemi a noi noti? Uno degli errori, per me, è di ragionare con stereotipi umani e con le conoscenze di oggi. L’uomo delle caverne avrebbe mai immaginato che i suoi graffiti sarebbero stati riportati un giorno su un Ipad???

5- Le ipotesi del perché non si siano ancora messi in contatto con noi non mi convincono per niente. La peggiore è quella della non preparazione psicologica del "popolo". E' ridicola, ormai pure "le religioni" sono pronte. Per non parlare dell'idea che siano in contatto solo con organizzazioni militari e politiche "semi-oscure": ma è ridicola, questi esseri, in grado di solcare i cieli siderali sono per forza eticamente superiori a noi, perché
sono "costruttivi", e nonostante ciò si metterebbero d'accordo solo con alcuni di noi? e questi alcuni sarebbero pure gentaglia che dello status quo ci guadagna? Non ci credo.
Scusa il preambolo lunghissimo, la domanda: perché non si sono ancora rivelati in pubblico?
5 – Secondo me, invece, la copertura c’è ed è forte. Anche se religiosi e politici hanno fatto indiscutibilmente passi in avanti, ammettere quella che io definisco “la verità” comporterebbe uno sconquasso di valori e certezze. Che si neghi o che si proceda pian piano mi pare plausibile e, forse, corretto. Ma ora basta: è bene togliere il coperchio

6- E dell'uscita di Medvedev che dici?
6 – Per giudicare correttamente sarebbe stato bene essere là e valutare in diretta, prima, durante e dopo.  Non si scappa però da questo: o è un pazzo furioso, burlone a cazzo; oppure sapeva benissimo quel che faceva, e l’ha fatto apposta

venerdì 24 maggio 2013

Mondo9 e altre infezioni!


Brevissimo post per segnalarvi che l'amico Dario Tonani, che ringrazio, ha acconsentito a linkare su questo blog il suo sito personale.
http://www.dariotonani.it/
Per chi non lo sapesse Dario è autore anche della saga Steampunk del momento e cioè: Mondo9.
Di tale opera arriverà un seguito e sta per uscire un bellissimo libro di illustrazioni realizzate da Franco Brambilla, intervistato non molto tempo fa su questi schermi.  (Trovatelo tra le fanta-interviste).
Come promesso a Dario, quando avrò letto MOndo9, lo intervisterò e farò la rece.
Per ora, grazie del link!
By Sanchez

mercoledì 8 maggio 2013

Ender's Game


Quest'anno arriverà sul grande schermo il film di fantascienza  "Ender's Game" ispirato all'omonimo libro dello scrittore Orson Scott Card.
Potete trovare qui un trailer:
1st-full-trailer-enders-game
Beh, mi sono letto la sinossi del libro su wikipedia, visto che in questo periodo  non posso far altro che leggere riassunti (alt SPOILER!):
Il_gioco_di_Ender
(si ok wiki non è molto affidabile!). 
Mi sono fatto comunque l'idea che sia un libro geniale. C'è pure un seguito.
Attendo comunque il giorno in cui potrò leggerlo per intero.
Voi l'avete letto? Che ne pensate?
By Sanchez

lunedì 22 aprile 2013

Fantascienza italiana: facciamo il punto della situazione, v2.0!


Visto l'interesse suscitato dal post:
aggiungo altri spunti di riflessione.
Il primo è dell'amico Dario Tonani che su FB ha pubblicato, il 12 aprile, quanto segue:
"Tra le numerose cause alla base del declino della fantascienza, quella che mi deprime di più è il fatto che la SF non sappia più attrarre i giovani. Quando qualcosa non seduce più le giovani generazioni vuol dire che non è solo vecchia, ma sta su un binario morto…"
Un problema solo della gioventù italiana?
A leggere lo sfogo di J. Michael Straczynski (autore di Babylon5) non si direbbe:
Quindi è la scifi che non attrae più nessuno?
Detto ciò non mi spendo nel cercare di chi sia la colpa (degli autori, degli editori, dei produttori, dei giovani, un pò di tutti???), ma preferisco concentrarmi su esempi di successo proprio della fantascienza e sul fatto che forse li si debba seguire.
Mi riferisco alle grandi saghe di fantascienza nei videogiochi e nei wargame. Due esempi su tutti: Halo e Warhammer 40K.
Non so se abbiate notato quanti libri al riguardo di queste saghe vengano venduti. E quanto, le storie legati a questi universi, "prendano" in modo viscerale i fan . 
Non saranno capolavori letterari, ma vendono e si diffondono.
E' la multimedialità che attrae il "giovane" (si perchè poi la domanda iniziale è "ma chi è il giovane"??). Sto dicendo una montagna di stupidaggini??
Beh, a vedere quanto riportato oggi sempre su Fantascienza.com non si direbbe:
Certo capisco bene che non sia così semplice da mettere in pratica (avete visto cosa hanno investito su Defiance). Ma anche un editore di libri di media grandezza credo debba quanto meno porsi il problema di come fare di un libro un "qualcosa" di multimediale. Fossero anche solo dei "manuali" legati alla parte tecnica di un romanzo che si accompagnano ad un RPG e a qualche bella illustrazione o ad un fumetto.
Il tutto accompagnato da martellanti campagne sui social network.
Pensare di mettere un libro su uno scaffale di una libreria e aspettare che "i giovani" lo comprino per me è da illusi (va beh è chiaro che non stiamo parlando di capolavori, ma di libri accettabili!). Se poi un editore avesse abbastanza soldi qui in italia ci sono tutte le competenze (ok chiamiamole know-how) per trasformare una saga in un videogame o in un wargame. Per farne un film, un serial o un cartone animato credo comunque ci si debba rivolgere all'estero più che altro per le cifre economiche in campo.
Comunque sono convinto che la strada della "multimedialità" sia quella da seguire. 
Che ne dite?
By Sanchez
NOTA: 
Voglio sgombrare il campo da dubbi fanta-cospirazionisitici che mi sono pervenuti via email. Ho citato "multimedialità" "wargame/videogame" solo perchè sono campi che conosco "ma non ci lavoro!". Quello che suggerisco nel mio post, e che evidentemente non ho scritto in modo chiaro, è che un libro di fantascienza per attrarre i giovani ma non solo, debba essere sostenuto dall'editore in vari modi. Quindi per il successo di un romanzo scifi per me ci vogliono: 1- un romanzo scritto bene (requisito fondamentale e sine qua non), 2- possibilità di ampliare il romanzo in più libri per trasformarlo in una saga, 3- iniziative anche "solo" editoriali che ne permettano l'ampliamento del background o "lore". Faccio un esempio chiarificatore e chiudo: Mondo9. Ben scritto, c'è il seguito, ci sono le illustrazioni di Brambilla, ci sono i migliori racconti dei fan e ci sarà altro immagino. Chiaro? Adesso per favore solo commenti pertinenti, grazie!

giovedì 11 aprile 2013

Fantasy e Science Fiction Magazine vers. italiana


Oggi vi giro una breve notizia da fantascienza.com e che riguarda la pubblicazione di una rivista (cartacea!!!) dal titolo esplicativo: Fantasy& Science Fiction.
Pubblicano questa versione italiana della nota rivista americana i tipi (coraggiosi!!) della Elara edizioni.
Trovate qui la notizia in dettaglio:
a-maggio-arriva-fantasy-science-fiction

Intanto nelle sale è giunto il film Oblivion con Tom Cruise... ma a me interessa di più Elysium di Neil Blomkamp (District 9 e si sta riparlando di un suo sequel), protagonista Matt Damon: Tom non te la prendere dai!

By
Sanchez